fbpx
Seleziona una pagina

La pianta senza radici che purifica l’aria!

Nota: Questo articolo contiene alcuni link di affiliazione.

La Tillandsia è una pianta veramente straordinaria in quanto è in grado di vivere praticamente ovunque (in sostanza si nutre di aria) e addirittura funge da antismog naturale!
I “superpoteri” della figlia del vento (chiamata così proprio perché non ha radici) derivano dalle particolari caratteristiche anatomiche e fisiologiche presenti sulle foglie e all’interno della pianta.
Grazie a queste speciali peculiarità la Tillandsia è riuscita ad adattarsi ai luoghi più disparati, ai climi e agli ambienti più ostili.

La particolarità della figlia del vento (pianta appartenente alla famiglia delle Bromeliacee) è quella di vivere senza terreno in quanto assorbe l’acqua, le sostanze nutritive e i sali minerali direttamente dall’atmosfera per mezzo delle squame presenti sulle sue foglie.
Essendo una pianta epifita (vive sulle altre specie utilizzandole semplicemente come sostegno) si “ancora” facilmente ai rami o alle cortecce degli alberi oppure ad altri tipi di supporti.

Tutte le originali proprietà della Tillandsia ti hanno incuriosito?
Allora cerchiamo di conoscere meglio questa straordinaria meraviglia della natura!

Le figlie del vento: le piante che vivono senza terra

Il sistema di vita della Tillandsia (che deve il suo nome al botanico svedese E. Tillands) era già noto ai Maya ma è stato approfondito, soltanto nel 1904, grazie al fisiologo tedesco Carl Mez che chiarì l’identità fisiologica della figlia del vento.
La Tillandsia, essendo una pianta epifita, cresce naturalmente su fusti e rami degli alberi ma anche su rocce, pali e fili elettrici che fungono da sostegno. 
Ecco perché gli esemplari appartenenti a questa famiglia vengono comunemente chiamati anche piante aeree.

In natura esistono oltre 500 specie di Tillandsia, tutte accomunate da una grande particolarità che le rende estremamente affascinanti: traggono il loro sostentamento direttamente dall’aria!
Al contrario di moltissime altre piante, le figlie del vento non presentano radici e quindi non necessitano di essere collocate nel terreno per sopravvivere.
Questa peculiarità è un adattamento sviluppato proprio in funzione del loro habitat naturale, in quanto la Tillandsia è originaria dell’America Latina e negli anni si è diffusa in una vasta area che va dal sud degli Stati Uniti fino alla Patagonia.
Quindi si è abituata anche ai climi più disparati delle zone tropicali e subtropicali del continente americano.

Photo by Max Letek on Unsplash

E nello specifico, cosa succede in queste aree?
Nelle foreste tropicali le chiome degli alberi raggiungono altezze considerevoli, formando uno strato denso e rigoglioso che impedisce alla luce di filtrare attraverso.
In questo modo lo sviluppo delle specie vegetali che si trovano a livello del suolo è reso particolarmente difficile.
Per questo motivo le Tillandsie hanno cominciato a spostarsi in zone più favorevoli alla loro crescita (verso altezze maggiori) sviluppando organi che svolgono esclusivamente una funzione di ancoraggio e sostegno anziché di assorbimento, come invece avviene per le radici delle piante coltivate nel terreno.
Ma allora come fa la Tillandsia a procurarsi il nutrimento necessario per la sua sopravvivenza?

Tillandsia: la meravigliosa pianta che depura l’aria

Il suo segreto sta nelle lunghe foglie, per lo più riunite in dense rosette, che sono rivestite di squame argentee (tricomi) capaci di assorbire l’acqua e i sali minerali disciolti nell’aria per trasferirli nei tessuti interni dove avviene la fotosintesi.
I tricomi di cui la pianta è ricoperta, oltre a conferirle il caratteristico aspetto vellutato, captano l’umidità atmosferica e il pulviscolo che si deposita su di esse.
In questo modo la Tillandsia è in grado di assimilare tutti questi elementi ed utilizzarli per il suo sostentamento.
Come se non bastasse, i tricomi restano aperti quando la pianta è secca e si richiudono quando la soglia di umidità è alta per impedirne l’evaporazione.

Altro aspetto interessante è che le Tillandsie, catturando il pulviscolo contenente particelle nocive, sono utilizzabili come biorilevatori degli inquinanti atmosferici e, in particolare, delle sostanze provenienti dalla combustione della benzina e del gasolio. 
Inoltre, dai numerosi studi condotti sulle figlie del vento, è emerso come questa loro caratteristica svolga anche un’azione estremamente efficace nel purificare l’aria dagli agenti contaminanti che vi si accumulano. 
Una volta catturati dai tricomi, gli inquinanti vengono assorbiti e metabolizzati dalla Tillandsia che in questo modo elimina:

  • i cosiddetti IPA (idrocarburi policiclici aromatici), le particelle potenzialmente cancerogene prodotte dall’utilizzo di combustibili fossili (benzina e gasolio) derivati dal traffico veicolare, dal riscaldamento domestico e dalle attività industriali.
  • I PM10, molecole inquinanti prodotte durante i processi di combustione che normalmente le altre piante non sono in grado di assorbire.
  • Formaldeide, radon, anidride solforosa, ozono e fumo di sigarette.
    Tutti questi altri agenti nocivi presenti nell’aria sono le principali cause di vari disturbi quali emicrania, affaticamento, nausea, sonnolenza, irritazioni nasali, secchezza delle fauci, affaticamento, perdita di concentrazione ecc.

Tutto ciò rende la figlia del vento una specie utile sia come bioindicatore della qualità dell’aria sia come sistema di purificazione naturale, soprattutto se è presente in grandi quantità!
A tal proposito molti scienziati hanno ipotizzato di utilizzare pannelli coltivati a Tillandsia ponendoli in prossimità di luoghi molto trafficati, come autostrade e centri urbani, per depurare l’aria.

Fortunatamente le figlie del vento sono piante molto duttili e versatili, con grande capacità di adattamento.
Infatti le potrai trovare sulle vette delle Ande, così come tra il fogliame delle foreste pluviali o sulle dune sabbiose.
Tuttavia preferiscono ambienti molto luminosi (anche se non gradiscono la radiazione diretta) e climi caldo-umidi.
Pertanto questa spettacolare pianta senza radici può essere coltivata sia nel giardino di casa sia nelle piccole aree degli appartamenti seguendo, però, pochi e opportuni accorgimenti.

Mini guida per coltivare la Tillandsia a casa

Prendersi cura della figlia del vento è davvero alla portata di tutti, anche di quelli che non hanno il pollice verde! 
Infatti la Tillandsia vive senza terriccio, traendo nutrimento e umidità dall’atmosfera attraverso le foglie, così si può gestire agevolmente sia nel proprio appartamento sia negli spazi esterni della casa.

  1. In primo luogo tieni presente che si tratta di una pianta nativa delle foreste tropicali.
    Questo non significa che sia impossibile da crescere nei nostri climi ma occorre fare un po’ più di attenzione soprattutto alla luce e alla temperatura. 

  2. Sistemala in luoghi luminosi ma al riparo dai raggi solari diretti. 

  3. Se scegli di coltivarla all’interno prediligi locali ben aerati, mentre all’aperto cerca di collocarla in mezz’ombra (esposizione al sole solo di mezza giornata). 

  4. La resistenza al freddo varia a seconda della specie.
    In linea di massima le Tillandsie vivono fino a temperature minime di 5-10° ma alcune possono resistere fino a diversi gradi sotto lo zero.
    Quindi è importante avere l’accortezza di evitare bruschi sbalzi di temperatura.

  5. Nella stagione fredda cerca sempre di metterla a riparo.

  6. In estate, quando il clima si fa particolarmente arido, è necessario innaffiarla frequentemente.
    Per interventi irrigui ottimali ti consigliamo di raccogliere e riutilizzare l’acqua piovana, già ricca di sostanze che possono agevolare lo sviluppo della Tillandsia.
    In ogni caso è essenziale prevenire qualsiasi forma di ristagno al fine di evitare marciumi!

  7. La quantità di acqua da somministrare e la frequenza degli interventi variano in funzione delle caratteristiche ambientali in cui si trova la pianta.
    In caso di ambienti particolarmente secchi (con presenza di condizionatori o termosifoni che diminuiscono il quantitativo di umidità dell’aria) dovrai bagnare spesso la Tillandsia per assicurarle un adeguato livello di idratazione.
    Per le piante che vivono all’interno (in condizioni differenti da quelle appena citate) è buona norma procedere alle vaporizzazioni non più di 2-3 volte alla settimana.
    Tieni sempre presente che le figlie del vento non sopportano l’eccesso di acqua e che le loro esigenze idriche mutano in base alla stagione, all’intensità della luce, all’età e alla morfologia della pianta!

  8. Per quanto riguarda le Tillandsie collocate all’esterno (in giardino o sul balcone) ricavano naturalmente l’acqua dalla pioggia e non richiedono cure particolari, a meno che non si registrino periodi di scarse precipitazioni.

  9. I peggiori nemici delle figlie del vento sono due insetti: gli afidi e le cocciniglie che possono essere combattuti con gli anticrittogamici (fungicidi) disponibili in commercio o con efficaci metodi naturali.
    Questi ultimi prevedono l’utilizzo di vari elementi come: sapone nero, aglio, nicotina, cannella in polvere o alcol etilico.
    Invece per eliminare le cocciniglie basta lavare la pianta con del cotone imbevuto di acqua e alcol etilico (in rapporto 1:3).

  10. Per quanto riguarda il periodo di fioritura della Tillandsia varia a seconda della specie coltivata ma, in linea generale, va dalla tarda estate fino all’autunno.
    In condizioni ambientali idonee, una pianta ben accudita fiorisce quando giunge a maturità.
    Le infiorescenze si presentano come spighe o grappoli e hanno una durata (in base alla tipologia) che va da diversi giorni a qualche mese.
    Spesso sono di colore molto vivo (dall’arancio al fucsia) e presentano un profumo intenso.

Prima di acquistare le Tillandsie informati bene riguardo alle loro caratteristiche ed esigenze, senza dimenticare dove hai deciso di tenerle: se in casa o all’aperto.

Come arredare con le Tillandsie

La figlia del vento è una pianta erbacea perenne che nei nostri climi si adatta perfettamente all’interno delle abitazioni.
Grazie al suo aspetto creativo e raffinato si presta egregiamente ad arredare con gusto gli ambienti di vita e di lavoro
Le Tillandsie, anche in composizione, trovano facile collocazione in qualsiasi angolo della casa e, per valorizzare le loro forme, poggiale semplicemente su un supporto o contenitore!

In più la Tillandsia è la migliore amica dell’aria perché ha la capacità di assorbire e di trattenere le sostanze inquinanti dell’atmosfera, come la formaldeide presente in tutti gli ambienti di vita e di lavoro!
Perciò, se vuoi purificare l’aria in casa, scegli di coltivare queste piante aeree e assicurati che dove le sistemerai vi sia molta luce e una buona aerazione.
Poggiale in alto a un sostegno che può essere costituito da una pietra, da un ramo secco o da un oggetto di vetro, resina, ceramica o altri materiali.
Ricorda che realizzare degli angoli verdi all’interno degli ambienti domestici o lavorativi:

  • ossigena lo spazio
  • crea un’atmosfera accogliente e curata
  • trasmette una sensazione di infinito benessere!

Vivere in un contesto più sano e depurato migliora il livello di qualità della vita e allora, conoscendo le proprietà uniche delle figlie del vento, perché non scegliere di utilizzarle per realizzare delle deliziose decorazioni green?

  1. Come primo step inizia inserendo una piccola composizione in ufficio, magari vicino al computer (la Tillandsia purifica anche dall’inquinamento delle sorgenti elettromagnetiche) donerà un tocco raffinato e vivace alla tua scrivania.

  2. Sistema la figlia del vento vicino alla finestra, sul davanzale interno oppure sospesa in una parete illuminata dalla luce naturale.
    In questo modo potrai creare degli originali giochi di luci e ombre, proprio grazie alle sue foglie esteticamente molto sofisticate.

  3. Le Tillandsie si adattano ad ogni stile decorativo e in qualsiasi stanza: poggiale su mensole, bacheche di legno o contenitori sospesi.
    In questo modo potrai personalizzare tutti i tuoi ambienti!

  4. Le figlie del vento sono perfette per ogni tipo di allestimento e sono anche le piante ideali all’interno di una piccola serra decorativa.

  5. La Tillandsia diventa un elemento di arredo creativo se inserito in ampolle di vetro, pietre, oggetti di design o anche in composizione con altre piante da interno.

  6. Evita di posizionare le figlie del vento vicino a termosifoni, fonti di calore dirette e in ambienti non aerati, poco luminosi e con umidità persistente (come il corridoio e le cucina).

All’esterno, nelle zone a clima mite, le Tillandsie vivono bene anche tutto l’anno, basta aver cura di coprirle di notte nei periodi più freddi. 
Tuttavia, durante la bella stagione, ti consigliamo di:

  • collocarle in una zona ombreggiata (al riparo dalla luce diretta solare) e lontano dai ristagni;
  • fissare leggermente le figlie del vento su rami o tronchi di alberi, ai quali in seguito si aggrapperanno con il loro apparato radicale come dei piccoli koala;
  • posizionarle in alto all’ombra di un albero o legandole a un pezzo di corteccia

Come hai già letto nella nostra mini guida, per le piante aeree collocate all’esterno (a meno che non si trovino in zone particolarmente aride) non sono necessarie grandi irrigazioni perché la Tillandsia è in grado, efficacemente, di catturare e conservare l’umidità della notte e l’acqua piovana.

In conclusione possiamo affermare che le Tillandsie si possono considerare le piante della felicità perché:

  1. depurano l’aria
  2. contrastano differenti tipologie di inquinamento
  3. influiscono positivamente sul fisico e sullo stato d’animo, in quanto riducono lo stress e infondono armonia nello svolgimento delle attività quotidiane!  

Di conseguenza, scegliere di abbellire la propria casa con le splendide figlie del vento è davvero salutare.
Queste meravigliose piante aeree dovrebbero assolutamente trovare spazio non soltanto all’interno delle mura domestiche ma diffondersi ovunque, grazie all’immenso potere depurativo che hanno a livello globale!

Dato che le Tillandsie sono immuni dall’inquinamento terrestre, è opportuno che vengano impiegate anche per il bio-monitoraggio atmosferico poiché rivelano lo stato di salute dell’aria e al contempo riescono a ripulirla dallo smog.
La mancanza di radici permetterà di fornire dati sicuri riguardo alla quantità di inquinanti catturata, escludendo eventuali interferenze da parte del terreno.
Pertanto ci auguriamo che molto presto autostrade, vie cittadine e palazzi vengano ricoperti di pannelli pieni di queste piante aeree in grado di metabolizzare gli inquinanti!

Per saperne di più continua a seguire le nostre pagine social Facebook, Instagram e Pinterest.

Pin It on Pinterest